EVENTO | DESCRIZIONE | CAUSA | EFFETTO |
---|---|---|---|
BLACKOUT | Completa mancanza di corrente elettrica | Eccessiva richiesta di energia elettrica o danno alla rete | Perdita dati presenti nella RAM dell'elaboratore, possibili scritture errate/parziali su dispositivi di memorizzazione secondari |
SOTTOTENSIONE (sag) | Breve abbassamento di tensione sulla rete elettrica | Picco nella richiesta di energia elettrica | Possibili crash di sistema, diminuzione della durata di vita di motori elettrici |
RUMORE (noise) | Alterazione della forma d'onda fornita dalla rete di alimentazione | Interferenze elettromagnetice (EMI) o radio (RFI) dovute ad apparati industriali, generatori, trasmettitori radio, fulmini… | Possibili danni a monitor, risposta alterata dei dispositivi elettronici |
SOVRATENSIONE (surge | Breve (tipicamente nell'ordine di 1/120 di secondo) aumento del voltaggio di rete | Tipicamente spegnimento di apparecchiature ad alto assorbimento energetico presenti nelle vicinanze | Diminuzione vita utile dei dispositivi |
PICCO (spike) | Incremento repentino della tensione | Fulmini, effetto del ritorno dell'alimentazione di rete dopo un blackout | Possibili danni fisici di estrema gravità |
Valutare il proprio rischio
SITUAZIONE | GRAVE RISCHIO | PROBLEMA SENSIBILE | TRASCURABILE | NOTE |
---|---|---|---|---|
BLACKOUT (in un anno) | Oltre 12 | Fra i 3 e gli 11 | Meno di 3 | |
ETÀ EDIFICIO (in anni) | Oltre 10 | Fra i 5 ed i 10 | Sotto i 5 | Gli impianti elettrici di vecchi edifici non sono progettati per rispondere alle esigenze delle moderne apparecchiature |
APPARECCHIATURE NELLE VICINANZE | Macchinari pesanti / motori (ascensori…) | Fotocopiatrici, stampanti laser | Niente | Almeno il 50% dei problemi di alimentazione è legato all'ambiente di lavoro locale |
CONNESSIONI SUPPLEMENTARI | Modem, porta seriale, rete | Solo modem | Stand alone | Picchi e sovratensioni possono arrivare all'elaboratore attraverso "passaggi secondari" |
AMBIENTE OPERATIVO | In rete, multiutente | Stand alone, multi tasking | Stand alone, single tasking | |
DIMENSIONE DELLA LAN | Oltre 10 utenti | Fra 5 e 10 utenti | Meno di 5 utenti | Al crescere delle dimensioni di un sistema, i suoi punti sensibili aumentano |
TEMPORALI (in un anno) | Oltre 30 | Fra i 20 ed i 30 | Meno di 20 |

Quando i gruppi di continuità vengono inseriti in sistemi complessi, quali, ad esempio, le reti per la trasmissione di dati, gli aspetti da valutare aumentano e si complicano, talvolta notevolmente.
Gruppi di continuità

- determinare i dati di targa di ciascuna apparecchiatura (sono espressi in VA e riportati sull'etichetta dell'apparecchio o nei documenti a corredo) e sommarli in modo da ottenere la potenza apparente;
- assicurarsi che il valore ottenuto sia inferiore a quello nominale dell'UPS.
A "complicare" la situazione c'è il fatto che l'attuale normativa impone ai costruttori di riportare anche i valori nominali di carico che non verranno mai superati da un apparecchio. Non è impossibile che questi valori raggiungano il doppio della potenza tipicamente assorbita.
Infine non bisogna farsi ingannare dal fatto che l'autonomia riportata fa sempre riferimento all'80% del carico massimo supportato dall'UPS. La relazione che lega il tempo di autonomia nominale (Tan), l'autonomia reale (Tar), la potenza assorbita dal carico (Pa) e la potenza nominale dell'UPS (Pn) è: Tar=Tan·Pn/Pa. Grazie a questa formula è possibile intervenire quando le esigenze di potenza sono limitate, ma l'autonomia richiesta è maggiore rispetto ai modelli di UPS disponibili.