2011-03-14

Terremoto in Giappone.



Siamo profondamente rattristati per il disastro che ha colpito il Giappone, una nazione speciale, che tante volte ha subito ferite profonde, ma che è sempre riuscita a rialzarsi più forte di prima.

Che così possa essere anche questa volta!

Effettuare una donazione alla Croce Rossa giapponese può essere un piccolo, ma immediato, aiuto.

2011-02-19

FACILE: aggiornamento v1.3.2.2/141

Anche questo aggiornamento, come il precedente, riguarda:
  • nuove funzionalità legate alla stesura / aggiornamento / consultazione / stampa dei preventivi;
  • correzione di vari bug.

2011-02-16

FACILE: aggiornamento v1.3.2.1/140

Questo aggiornamento riguarda in particolare:
  • nuove funzionalità legate alla stesura / aggiornamento / consultazione / stampa dei preventivi;
  • correzione di vari bug.

2011-02-09

Rete elettrica ed UPS, qualche dettaglio

EVENTODESCRIZIONECAUSAEFFETTO
BLACKOUT Completa mancanza di corrente elettrica Eccessiva richiesta di energia elettrica o danno alla rete Perdita dati presenti nella RAM dell'elaboratore, possibili scritture errate/parziali su dispositivi di memorizzazione secondari
SOTTOTENSIONE
(sag)
Breve abbassamento di tensione sulla rete elettrica Picco nella richiesta di energia elettrica Possibili crash di sistema, diminuzione della durata di vita di motori elettrici
RUMORE
(noise)
Alterazione della forma d'onda fornita dalla rete di alimentazione Interferenze elettromagnetice (EMI) o radio (RFI) dovute ad apparati industriali, generatori, trasmettitori radio, fulmini… Possibili danni a monitor, risposta alterata dei dispositivi elettronici
SOVRATENSIONE
(surge
Breve (tipicamente nell'ordine di 1/120 di secondo) aumento del voltaggio di rete Tipicamente spegnimento di apparecchiature ad alto assorbimento energetico presenti nelle vicinanze Diminuzione vita utile dei dispositivi
PICCO
(spike)
Incremento repentino della tensione Fulmini, effetto del ritorno dell'alimentazione di rete dopo un blackout Possibili danni fisici di estrema gravità

Valutare il proprio rischio

SITUAZIONEGRAVE RISCHIO PROBLEMA SENSIBILE TRASCURABILE NOTE
BLACKOUT
(in un anno)
Oltre 12 Fra i 3 e gli 11 Meno di 3
ETÀ EDIFICIO
(in anni)
Oltre 10 Fra i 5 ed i 10 Sotto i 5 Gli impianti elettrici di vecchi edifici non sono progettati per rispondere alle esigenze delle moderne apparecchiature
APPARECCHIATURE NELLE VICINANZE Macchinari pesanti / motori (ascensori…) Fotocopiatrici, stampanti laser Niente Almeno il 50% dei problemi di alimentazione è legato all'ambiente di lavoro locale
CONNESSIONI SUPPLEMENTARI Modem, porta seriale, rete Solo modem Stand alone Picchi e sovratensioni possono arrivare all'elaboratore attraverso "passaggi secondari"
AMBIENTE OPERATIVO In rete, multiutente Stand alone, multi tasking Stand alone, single tasking
DIMENSIONE DELLA LAN Oltre 10 utenti Fra 5 e 10 utenti Meno di 5 utenti Al crescere delle dimensioni di un sistema, i suoi punti sensibili aumentano
TEMPORALI
(in un anno)
Oltre 30 Fra i 20 ed i 30 Meno di 20

Altri fattori da valutare sono la qualità della rete elettrica (è comune che zone rurali non siano ben servite), la presenza di cavi elettrici non opportunamente protetti… In particolare bisogna considerare che anche per un cablaggio a regola d'arte, con materiali certificati per decine di anni dai produttori, i cavi subiscono un processo di invecchiamento, che in alcune circostanze può essere accelerato per l'azione di fattori esterni. In una città di mare, ad esempio, l'atmosfera salmastra può rapidamente intaccare i contatti tra cavi e connettori.

Quando i gruppi di continuità vengono inseriti in sistemi complessi, quali, ad esempio, le reti per la trasmissione di dati, gli aspetti da valutare aumentano e si complicano, talvolta notevolmente.


Gruppi di continuità

Nell'acquisto di un gruppo di continuità bisogna prestar attenzione al suo corretto dimensionamento. Il metodo migliore per non sbagliare consiste nell'effettuare una misura del reale assorbimento di potenza dei dispositivi che si vogliono collegare (mediante un wattmetro a vero valore efficace). Non essendo sempre possibile procedere in questo modo, bisogna:
  1. determinare i dati di targa di ciascuna apparecchiatura (sono espressi in VA e riportati sull'etichetta dell'apparecchio o nei documenti a corredo) e sommarli in modo da ottenere la potenza apparente;
  2. assicurarsi che il valore ottenuto sia inferiore a quello nominale dell'UPS.
Va notato che nelle specifiche di un apparecchio vengono solitamente riportati due valori di potenza: la potenza apparente (in VA) e la potenza reale (in W), legate dalla relazione Pr=Pa·cos(φ). La grandezza cos(φ), detta fattore di potenza è solitamente compresa fra 0,6 e 0,8. È dunque necessario prestar attenzione a quali potenze si confrontano. Nel caso si renda necessario effettuare qualche conversione e non si conosca il fattore di potenza esatto, è ragionevole considerere 0,7.

A "complicare" la situazione c'è il fatto che l'attuale normativa impone ai costruttori di riportare anche i valori nominali di carico che non verranno mai superati da un apparecchio. Non è impossibile che questi valori raggiungano il doppio della potenza tipicamente assorbita.

Infine non bisogna farsi ingannare dal fatto che l'autonomia riportata fa sempre riferimento all'80% del carico massimo supportato dall'UPS. La relazione che lega il tempo di autonomia nominale (Tan), l'autonomia reale (Tar), la potenza assorbita dal carico (Pa) e la potenza nominale dell'UPS (Pn) è: Tar=Tan·Pn/Pa. Grazie a questa formula è possibile intervenire quando le esigenze di potenza sono limitate, ma l'autonomia richiesta è maggiore rispetto ai modelli di UPS disponibili.

2011-02-03

FACILE: nuova versione v1.3.2

È disponibile la nuova versione di Facile.
Fra le numerose novità segnaliamo, in particolare:
  • il supporto per progetti gestiti secondo le metodologie Getting Things Done (David Allen), Agile Project Management (parziale) e PMI (parziale);
  • l'introduzione di un nuovo sistema di gestione dei ticket/contatti/case ed il netto potenziamento dell'area CRM;
  • la gestione dei lotti di magazzino ed il carico/scarico per produzione.
  • l'interfaccia grafica rinnovata (Fluent) basata su Ribbon;
  • decine di nuove funzionalità nell'area commercio, mediazione, report;
  • il supporto per Microsoft Windows 7;
  • la gestione potenziata dei preventivi;
  • il supporto per Firebird v2.5.x.
Oltre a questo, come sempre, numerose rifiniture, correzioni e migliorie rispetto alla versione 1.3.1.

Contattaci per ulteriori informazioni.

Ricordiamo che, dopo essersi registrati al servizio Mantis, si possono comodamente segnalare problemi / nuove funzionalità desiderate e verificarne, in tempo reale, la situazione.

2011-01-17

Qualche avvertenza circa la cura di dispositivi e supporti di memorizzazione

Avvertenze generali

  1. Installare il proprio computer in un ambiente sicuro: asciutto, fresco, senza polvere, lontano dalle zone di passaggio di mezzi o persone. Nel caso di un server, valutare l'acquisto di un armadio modulare/rack.
  2. Effettuare regolarmente copie di backup è il sistema più valido per tutelarsi contro la perdita di dati. La frequenza minima è di una copia a settimana (assicurandosi di copiare i dati corretti). È consigliabile conservare le copie in un luogo diverso da quello del computer.
  3. Utilizzare un gruppo di continuità (UPS). Nel caso di un fulmine o di sbalzi di tensione, un UPS protegge il computer da sovraccarichi; inoltre, grazie alle batterie, offre il tempo necessario per registrare i dati se viene a mancare la corrente. Se un UPS non è una soluzione economicamente accettabile, si può ripiegare su una ciabatta con protezione per sovratensioni.
  4. Installare un programma antivirus ed aggiornarlo regolarmente ed eseguire regolarmente. I virus sono fra i peggiori nemici del tuo computer.
  5. Prestare attenzione a rumori "particolari". Se durante la lettura/scrittura da dispositivi di memorizzazione si avvertono strani rumori, spegnere il computer e rivolgersi ad un centro di assistenza tecnica.

Come aver cura del proprio hard disk

Sebbene l'importanza di questo dispositivo sia ovvia e le cause di possibile danneggiamento numerose, molti utenti ne trascurano completamente la cura.
  1. Proteggere il disco rigido da colpi e vibrazioni. Spesso, durante l'installazione, lo spostamento o la riconfigurazione, il disco subisce colpi di vario genere.
  2. Utilizzare apparati antivibrazione e di raffreddamento passivo / attivo. Gli hard-disk più recenti hanno piatti caratterizzati da una velocità pari o superiore alle 7200 rotazioni per minuto (RPM) ed il calore generato, talvolta associato a quello di altri dispositivi stipati in un cabinet di dimensioni limitate, può costituire un problema grave.
  3. Prestar attenzione alle cariche statiche. L'elettricità statica è un nemico invisibile e spesso sottovalutato, ma in grado di danneggiare chip e transistor. Toccando un hard disk è facile scaricare questo accumulo di carica ed è quindi necessario adottare misure precauzionali.
  4. Climatizzare la stanza in cui si installano i computer. Gli hard-disk possono presentare malfunzionamenti ad intermittenza o crash totali se utilizzati in condizioni di temperatura, umidità od altitudine fuori dai parametri operativi.
  5. Eseguire controlli periodici. Sono disponibili software in grado di eseguire test diagnostici per rilevare possibili problemi.
  6. Effettuare copie di backup prima di spostare il computer in una diversa posizione / ubicazione.
  7. Attivare la funzionalità SMART nel BIOS (se disponibile).

Come aver cura delle cassette di backup

Ancor oggi rappresentano, specie nel caso di grandi archivi, una delle soluzioni più economiche per il backup. Non basta, comunque, acquistare drive e cartucce per essere certi che, in caso di disastro, i dati siano al sicuro.
  1. Mantenere le cassette nella loro scatola fino al momento di utilizzarle. È inutile esporre prematuramente il nastro magnetico a polvere, umidità e luce del sole.
  2. Non tentare di inserire una cassetta che si presenta danneggiata: oltre a peggiorare la situazione, è possibile compromettere l'integrità dell'intero sistema.
  3. Conservare le cassette in modo appropriato. È importante utilizzare la custodia originale e conservarle "dritte" in modo da prevenire riavvolgimenti scorretti del nastro e proteggerle il più possibile dalla luce.
  4. Prestare attenzione alla temperatura. Il calore eccessivo può deformare la plastica utilizzata per le cassette, causandone vari tipi di danneggiamento.
  5. Evitare campi magnetici. Casse acustiche, microonde, cellulari, testine di stampa possono cancellare il contenuto di un nastro magnetico.
  6. Predisporre un sistema di comparazione dei file in modo da assicurarsi che le informazioni su nastro siano identiche a quelle primarie. Quando il software segnalerà problemi sarà opportuno sostituire il supporto di memorizzazione.

Cosa fare in caso di problemi


  • Non farsi prendere dal panico. Non bisogna mai considerare irrecuperabili i dati.
  • Non utilizzare software di recupero dati se si sospetta che il dispositivo sia fisicamente danneggiato. Utilizzare un software di "file recovery" su un hard-disk con un danno meccanico, potrebbe compromettere la possibilità di recuperare i dati.
  • Le "undelete utility" possono rimediare alle disattenzioni. Questi programmi vanno usati immediatamente, visto che il sistema operativo potrebbe scrivere nuovi dati "sopra" i file cancellati. Per gli utenti di Windows… controllare il cestino: se non è vuoto tutti i file che contiene possono certamente essere ripristinati.
  • Non pulire od utilizzare dispositivi danneggiati da calamità naturali, si corre il serio rischio di peggiorarne notevolmente la condizione; rivolgersi subito ad un centro specializzato.
  • In caso di furto di dati rivolgersi ad un professionista di sicurezza informatica. La cancellazione intenzionale di dati, la duplicazione ed il furto sono minacce che si realizzano sempre più di frequente.


La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Marco Tullio Cicerone

2010-12-18

Dati… varie ed eventuali

I progressi nell'affidabilità delle tecnologie di registrazione / memorizzazione non si stanno dimostrando sufficienti per limitare l'impatto della perdita di dati:
  1. Un maggior numero di dati viene immagazzinato in spazi più ridotti. Per esempio gli hard disk odierni hanno capienze almeno 500 volte superiori rispetto a quelle di dieci anni fa. Maggiori capacità di memorizzazione rendono critica la precisione meccanica dei dispositivi.
  2. I dati sono sempre più spesso mission critical: cartelle di pazienti, tesi, dichiarazioni, conti correnti, progetti… perdere questi dati ha importanti conseguenze finanziarie, legali e produttive sia per le aziende che per gli utenti privati.
  3. Le tecniche di backup non sono affidabili al 100% e, più grave, non sono commisurate all'importanza dei dati. Secondo una statistica l'80% di chi ha subito una perdita di dati, pur effettuando dei backup, ne ha riscontrato, al momento del ripristino, l'inadeguatezza (copia non sufficientemente recente o contenente dati già danneggiati).

CAUSA FREQUENZA PREVENZIONE
Malfunzionamento hardware44%Limitare l'esposizione dei dispositivi al calore, la polvere e l'umidità
Errore umano32%
  • Non tentare installazioni, configurazioni, riparazioni per le quali non si ha sufficiente esperienza
  • Evitare di spostare il computer mentre è in funzione
Problema software14%Effettuare backup regolari ed utilizzare utility diagnostiche
Virus14%
  • Non procurarsi software da fonti dubbie
  • Utilizzare programmi antivirus
Disastri naturali14%
  • Riporre le copie di sicurezza in luoghi diversi dall'elaboratore e non in piani allagabili
  • Utilizzare un UPS

Prevenire prima di tutto

È importante scegliere dispositivi valutando attentamente le proprie necessità. A questo proposito un concetto cui si fa spesso ricorso è quello di dependability (in italiano potrebbe esser tradotto con "garanzia di funzionamento"). Con questo termine si indica l'attendibilità di un sistema / dispositivo e, di conseguenza, quanto giustificatamente facciamo affidamento sul servizio che esso offre. La stima della dependability non è immediata perché coinvolge numerosi suoi "attributi":

la disponibilità (availability)
il rapporto fra il tempo in cui il dispositivo / sistema funziona correttamente e il suo tempo totale di vita (notare come AVAILABILITY = MTTF / MTBF);
l'affidabilità (reliability)
è la probabilità che il sistema sia correttamente funzionante ad un dato istante (reliability ≠ availability);
la sicurezza di funzionamento (safety)
è una misura di quanto sia "indolore" il fallimento di un dispositivo;
la riservatezza (security)
la capacità di un sistema di impedire accessi non autorizzati.

Naturalmente lo stesso servizio può esser valutato secondo metriche diverse da differenti categorie di utenti ed è per questo che il concetto di dependability non è assoluto, bensì strettamente legato all'ambiente in cui il sistema opera. La tipica catena che porta ad una diminuzione della dependability di un sistema di memorizzazione e, più in generale, di un sistema di elaborazione è la seguente:

Guasto → Errore → Fallimento

In un sottosistema si verifica un guasto (fault) che porta il sistema in una situazione irregolare (errore). Questo stato interno scorretto può, talvolta, propagarsi fino a raggiungere l'interfaccia fra sistema ed utente determinando un fallimento (failure).

Top Ten delle disavventure

Ovvero come perdere dati per motivi futili o assurdi. Kroll Ontrack, compagnia specializzata in soluzioni per il recupero dati, ha stilato la 'Top Ten' annuale delle più strane e divertenti disavventure che riguardano i computer. La classifica elenca i casi più bizzarri di perdite di dati tratti dalle migliaia di interventi di recupero svolti durante il 2004.
Scongelare prima dell'uso
Un uomo si è presentato al laboratorio consegnando il proprio hard disk in un sacchetto di plastica bagnato. Aveva infatti letto su Internet che una soluzione adatta a riparare un hard disk guasto era quella di chiuderlo in un freezer. Dopo aver provato questo metodo, il cliente ha chiesto ai tecnici di non ridere.
Riciclaggio imprudente
Nel far ordine all'interno delle cartelle del proprio computer, un uomo ha inavvertitamente cancellato quelle che voleva tenere. Prima di rendersi conto dell'errore ha ripulito il sistema, svuotato il cestino e deframmentato l'hard disk. Dopo questa esperienza ha imparato a controllare tre volte prima di cancellare un file.
Parenti serpenti
Un uomo ha improvvisamente scoperto di non riuscire a riavviare più il proprio laptop senza incorrere nella tradizionale schermata blu di errore generale. Una settimana più tardi suo nipote ha ammesso di aver preso a pugni lo schermo per sfogare le frustrazioni causate dalla lentezza del computer. L'uomo ha rimandato il nipote a vivere con i suoi genitori.
Disastro digitale a 5.700 metri
Durante una scalata alpina, l'esploratore polacco Krystof Wielicki ha fatto cadere la fotocamera digitale mandandola in frantumi e danneggiandone la memory card.
Sparito in un lampo
Dopo aver trascorso diversi giorni a preparare 1200 fatture per altrettanti clienti, l'impiegato di una clinica ha visto svanire tutto il proprio lavoro per un fulmine che aveva colpito la cabina elettrica esterna: tutti i file sono spariti, compresi quelli delle fatture appena terminate.
Baby blues
Una coppia aveva memorizzato sul computer centinaia di fotografie dei primi tre mesi del proprio bambino. Quando un virus ha colpito il PC, il produttore del computer ha consigliato di ricaricare il sistema operativo, ma la coppia si è dimenticata di salvare i dati.
Calamità in costruzione
Durante la costruzione di un fabbricato, una putrella di acciaio è caduta sul computer portatile che conteneva i progetti dell'edificio.
Dramma alla toilette
Un uomo si è così arrabbiato per il malfunzionamento del suo portatile al punto tale da gettarlo nella toilette e tirare un paio di volte lo sciacquone.
Strada assassina
Salendo in macchina, una donna ha dimenticato il laptop sul tettuccio dell'auto.. Messo in moto il veicolo, il computer è scivolato a terra. La donna ha affermato di aver innestato la retromarcia e udito il rumore di qualcosa che andava in frantumi. E per finire…
Mamma l'ho perso dall'aereo
Un computer portatile è stato schiacciato da un aeroplano. Anche se gli esperti non hanno capito come sia potuto succedere, questa è stata la spiegazione fornita dal cliente.

Only wimps use tape backup: _real_ men just upload their important stuff on ftp, and let the rest of the world mirror it.
Linus Torvalds