2026-08-28

I, (Language Emulation of) Robot

Riportiamo un sunto dell'opinione di Paulo Garcia, pubblicata su Communications of the ACM nel giugno 2026, dal titolo I, (Language Emulation of) Robot.

La tesi centrale dell'autore è piuttosto netta: il problema dell'allineamento degli LLM viene spesso affrontato con il modello mentale sbagliato.

🛈 L'allineamento degli LLM è il processo di guida dei modelli di intelligenza artificiale affinché producano risposte utili, sicure, affidabili e coerenti con i valori e le intenzioni umane

Secondo Garcia, i sistemi di IA classici ragionavano esplicitamente su uno stato del mondo: disponevano di azioni, funzioni di utilità o ricompensa e cercavano sequenze di azioni che portassero verso stati desiderabili.

In quel contesto problemi come reward hacking, inganno o convergenza strumentale potevano essere studiati in termini di obiettivi e stati del mondo.

Gli LLM sono diversi, Garcia sostiene che rimangono fondamentalmente predittori del token successivo. Possono sviluppare rappresentazioni interne molto sofisticate, persino qualcosa di assimilabile a un world model, ma questo modello è linguistico e probabilistico, non un modello simbolico dello stato del mondo: quando un LLM sembra ragionare, spesso produce linguisticamente il tipo di risposta che corrisponde ad un ragionamento, senza necessariamente aver eseguito internamente quel procedimento.

L'esempio interessante è quello dell'addizione 36 + 59. L'analisi interna citata dall'autore suggerisce che il modello raggiunga 95 mediante distribuzioni probabilistiche sulle possibili somme; quando però gli viene chiesto come abbia calcolato il risultato, descrive il normale algoritmo scolastico con il riporto.

La spiegazione verbale non corrisponde quindi al procedimento interno effettivamente osservato. Da qui Garcia propone l'idea di emulazione linguistica: un assistente LLM funziona perché predice il testo che probabilmente produrrebbe un assistente AI in una determinata conversazione. Secondo l'autore, anche comportamenti apparentemente intenzionali, per esempio il ricatto osservato negli esperimenti di Anthropic, potrebbero quindi non derivare da un vero istinto di autoconservazione, ma dalla produzione di una continuazione linguisticamente plausibile della situazione descritta.

Questa proprietà ha due conseguenze opposte. Da un lato possiamo studiare gli LLM anche conversando con loro e cercando empiricamente di individuarne tendenze e limiti. Dall'altro, il linguaggio stesso diventa una superficie d'attacco: prompt injection, messaggi costruiti appositamente e altre forme di manipolazione linguistica possono modificare il comportamento del sistema. La conclusione dell'autore è che un LLM non possiede, nella sua funzione di addestramento fondamentale, un interesse diretto per la risposta dell'utente o per lo stato reale del mondo.

Per usare in sicurezza gli LLM come agenti autonomi occorrerebbe quindi ripensare l'architettura, collegare maggiormente l'apprendimento allo stato del mondo oppure fare grandi progressi nell'interpretabilità meccanicistica.


Analisi interna

L'analisi interna citata da Garcia è il lavoro di interpretabilità meccanicistica di Anthropic su Claude 3.5 Haiku, soprattutto i due lavori collegati:

  • On the Biology of a Large Language Model
  • Circuit Tracing: Revealing Computational Graphs in Language Models

Garcia richiama esplicitamente il primo nel suo articolo. Anthropic cerca di ricostruire non ciò che Claude dice di aver fatto, ma quali rappresentazioni interne abbiano effettivamente contribuito causalmente all'output. Per farlo costruisce un modello sostitutivo interpretabile basato su cross-layer transcoders (CLT): in sostanza sostituisce parte dei neuroni MLP con feature sparse più facili da interpretare. Da queste feature costruisce poi degli attribution graphs, grafi nei quali i nodi rappresentano feature interne e gli archi stimano la loro influenza causale reciproca.

Anthropic ha analizzato tutti i 10.000 problemi a + b, con a,b ∈ [0,99] per vedere sistematicamente quando si attivavano determinate feature. L'analisi suggerisce che Claude non esegua l'algoritmo scolastico

6 + 9 = 15 → scrivi 5 → riporta 1 → 3 + 5 + 1 = 9

Emergono invece diversi circuiti paralleli.

Uno lavora sulla grandezza approssimata della somma. Per 36 + 59, si attivano feature interpretabili grossolanamente come:

~36 + ~60 → somma intorno a 92–95

Non rappresentano necessariamente il valore esatto: alcune feature rispondono a fasce abbastanza larghe di valori.

Un secondo circuito lavora invece con elevata precisione sulla cifra finale:

numero che termina in 6 + numero che termina in 9 → somma che termina in 5.

Anthropic chiama alcune di queste rappresentazioni interne lookup-table features. Il modello sembra avere appreso qualcosa di simile ad una tabella delle somme delle cifre: _6 + _9 → _5.

Un terzo insieme di feature opera a precisione intermedia. Infine questi segnali (ordine di grandezza, vincoli modulari sulla cifra finale ed altre euristiche) interferiscono costruttivamente fino a rendere 95 il completamento preferito.

Anthropic riassume il meccanismo come tre vie principali: final-digit path, moderate precision path e low precision path.

Una rappresentazione molto semplificata sarebbe quindi:


36 ───────────────┐
                  ├─> somma ≈ 90–100 ─────┐
59 ───────────────┘                       │
                                          ├─> 95
6 ──────┐                                 │
        ├─>  6 + 9 termina in 5 ──────────┘
9 ──────┘
Quando poi i ricercatori chiedono a Claude come abbia ottenuto `95` il modello fornisce invece la normale spiegazione con il riporto. Ma l'attribution graph associato alla risposta mostra sostanzialmente gli stessi circuiti euristici usati nel calcolo diretto. Anthropic conclude quindi che, almeno in questo esempio, la spiegazione verbale non descrive fedelmente il processo interno.

Emulazione linguistica

Secondo l'autore l'LLM non parte da un obiettivo del tipo "devo aiutare l'utente" e poi ragiona su come raggiungerlo. Parte invece dal testo già presente e calcola, token dopo token, quale continuazione sia più plausibile.

Nel caso di un assistente, il contesto è costruito più o meno così:

Questa è una conversazione tra un utente ed un assistente AI utile.
Utente: …
Assistente: …

A quel punto il modello genera ciò che, secondo quanto ha appreso, assomiglia alla risposta che un buon assistente AI darebbe in quella situazione. È questo che Garcia chiama "emulazione linguistica".

Un esempio molto semplice. Se il prompt fosse:

Utente: Quanto fa 36 + 59?
Assistente:

il modello non riceverebbe internamente un comando simbolico del tipo:


goal = answer_correctly
compute(36 + 59)

Riceverebbe una sequenza linguistica e dovrebbe completarla. Poiché nei dati ha imparato che, dopo domande aritmetiche poste ad un assistente, seguono tipicamente risposte corrette e spiegazioni, produrrà qualcosa come 95.

Secondo Garcia, quindi, il comportamento da "assistente" emerge perché il modello imita la forma linguistica del comportamento di un assistente, non perché possiede necessariamente una rappresentazione esplicita del ruolo, dello scopo e dello stato del mondo.

Non significa che l'LLM scelga superficialmente frasi già viste o faccia puro copia-incolla. Il modello può costruire rappresentazioni interne sofisticate, fare calcoli, pianificare e usare informazioni astratte. Garcia stesso ammette l'esistenza di fenomeni emergenti e di qualcosa di simile ad un world model. Il punto che vuole fare è più sottile: anche quando internamente succedono cose molto complesse, il criterio fondamentale con cui viene prodotto l'output resta la continuazione linguistica, non una funzione di utilità che misura direttamente se il mondo reale è diventato migliore per l'utente.

Questo spiega anche perché usa il termine emulation anziché simulation. Non sta dicendo semplicemente "il modello simula un cervello di assistente". Sta dicendo qualcosa come: "Produce linguisticamente il comportamento che ci aspetteremmo da un assistente".

2026-08-06

Come funziona un LLM? Una breve guida introduttiva


Abbiamo pubblicato su GitHub una nuova guida introduttiva dedicata al funzionamento dei Large Language Model (LLM), i modelli alla base di strumenti come ChatGPT, Claude ed altri assistenti basati sull'intelligenza artificiale generativa.

L'obiettivo è spiegare, con un livello tecnico accessibile, che cosa accade realmente quando un LLM riceve una domanda e genera una risposta.

Si parte dall'idea fondamentale, la previsione del token successivo, per arrivare gradualmente ai principali concetti che rendono possibile il funzionamento di questi modelli:

  • token ed embedding;
  • transformer e meccanismo di attention;
  • generazione autoregressiva;
  • funzione di perdita, backpropagation ed addestramento;
  • post-training ed apprendimento dalle preferenze;
  • contesto, memoria e strumenti esterni;
  • allucinazioni e limiti dei modelli;
  • struttura di base di una rete neurale;
  • vettori, matrici, connessioni residue e reti feed-forward.

Abbiamo cercato soprattutto di evitare due estremi: descrivere un LLM come una sorta di archivio intelligente di risposte oppure, al contrario, liquidarlo semplicemente come un "autocompletamento molto sofisticato".

Tecnicamente un LLM genera il testo prevedendo iterativamente il token successivo. Ma per riuscire a farlo bene costruisce rappresentazioni interne capaci di catturare linguaggio, relazioni tra concetti, conoscenze e schemi utili anche per attività di ragionamento, programmazione e analisi.

La guida contiene inoltre alcuni brevi approfondimenti matematici per chi vuole capire meglio cosa avviene sotto la superficie, senza richiedere conoscenze specialistiche di machine learning.

Il documento è disponibile liberamente su GitHub ed è distribuito con licenza CC BY-SA 4.0.

https://github.com/morinim/documents/tree/master/panoramica_llm

2026-08-03

Fattura Elettronica Europea: la roadmap verso il 2030 e il piano ViDA

La digitalizzazione fiscale in Europa sta per compiere un passo decisivo.

Se l'Italia è stata pioniera in questo campo, il resto del continente si sta muovendo rapidamente per adottare un sistema comune. Il motore di questa rivoluzione si chiama ViDA (VAT in the Digital Age), un pacchetto di riforme volto a combattere l'evasione dell'IVA e a semplificare la vita alle imprese che commerciano all'estero.

Ecco quali sono le tappe fondamentali da conoscere per non farsi trovare impreparati nei prossimi anni.

La partenza dei singoli Stati (2026)

Mentre l'Italia consolida il suo collaudato Sistema di Interscambio (SdI), il 2026 è l'anno di svolta per molti partner europei. Paesi come Germania, Francia, Belgio, Polonia e Croazia stanno avviando o estendendo i propri obblighi di fatturazione elettronica per i mercati interni.

NOTA: è vero che questi stati stanno introducendo la fatturazione elettronica. Tuttavia, i loro obblighi nazionali si applicano solo alle aziende stabilite sul loro territorio (transazioni domestiche); un fornitore italiano (non stabilito in quei paesi) non ha obblighi di presentazione sulle piattaforme nazionali.

L'obbligo transfrontaliero e il real-time reporting (2030)

La vera rivoluzione scatterà il 1° luglio 2030. Da questa data diventerà obbligatorio emettere fatture elettroniche per tutte le operazioni commerciali tra aziende di diversi Paesi UE (transazioni B2B transfrontaliere). Insieme alla fattura, debutterà il sistema di e-reporting digitale in tempo reale: i dati di vendita dovranno essere trasmessi alle autorità fiscali entro pochissimi giorni dall'operazione, mandando definitivamente in soffitta i vecchi elenchi riepilogativi (come gli elenchi Intrastat per la parte IVA).

Un unico standard per tutti (2034)

L'ultima tappa della roadmap è fissata per il 31 dicembre 2034. Entro questa data, tutti i formati nazionali dovranno convergere verso lo standard europeo EN16931 (nei formati UBL o CII). Anche il nostro attuale tracciato XML dovrà subire un definitivo allineamento per risultare perfettamente leggibile da qualsiasi piattaforma europea.

2026-07-20

Il nuovo assistente AI di Sistema F Platinum Connect

Sistema F Platinum Connect integra un nuovo assistente basato su intelligenza artificiale, progettato per ottimizzare l'analisi dei dati gestionali della farmacia attraverso un'interfaccia in linguaggio naturale.

Principali funzionalità e benefici

  • Efficienza operativa: elimina la necessità di consultare manualmente report e tabelle complessi, fornendo risposte immediate a interrogazioni dirette;
  • supporto decisionale: facilita l'accesso rapido alle informazioni chiave (es. analisi delle vendite, margini sui prodotti e monitoraggio della clientela) per decisioni strategiche più veloci e ben fondate;
  • integrazione completa: consente di valorizzare il patrimonio informativo della farmacia tramite uno strumento avanzato ma di semplice utilizzo.

Promozione di lancio

Fino al 31 dicembre 2026 è possibile attivare il servizio a condizioni economiche dedicate, al fine di valutare direttamente sul campo i benefici dell'intelligenza artificiale nella gestione quotidiana.

2026-07-10

Presa in carico delle ricette stupefacenti non ripetibili (tab. II, sezione D, terapia del dolore)

In attesa che Csf rilasci la revisione per l'implementazione alla vendita dei dati dell'acquirente per le ricette degli stupefacenti tab. II sez. D Non Ripetibili, occorre operare come segue:

  • passare i codici della ricetta non ripetibile in vendita, passare l'Aic e la targatura del/dei prodotto/i richiesti, chiudere la ricetta. Appare la finestra di errore, cliccare ;
  • annullare la ricetta cliccando CTRL Q, oppure, se non avete altri prodotti, con CTRL A.
  • cliccare sul pulsante (archivio ricette bianche elettroniche);
  • appare l'archivio con tutte le ricette che avete gestito: cercate e selezionate la ricetta dello stupefacente;
  • una volta selezionata cliccare PRESA IN CARICO E VISUALIZZA, si apre l'anteprima della ricetta da dove potete STAMPARLA in quanto occorre scrivere sul cartaceo il nome e gli estremi del documento di chi ritira il farmaco, poi apporre numero confezioni che consegnate con il relativo prezzo a confezione e timbrarla, come siete soliti fare;

  • cliccate sul messaggio che si apre a video;

  • cliccare la linguetta evidenziata `Comunicazioni/errori` e controllate se la ricetta risulta PRESA IN CARICO, solo in questo stato la ricetta apparirà in carico alla vostra farmacia e non visibile alle altre farmacie.

2026-07-06

La sicurezza informatica è anche una scelta di responsabilità

La sicurezza informatica non è soltanto una questione tecnica. La scelta degli strumenti ai quali affidiamo la protezione dei sistemi e dei dati riflette anche il nostro modo di intendere la responsabilità aziendale.

Il 22 novembre 2025 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la circolare dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale del 14 novembre 2025, dedicata alla diversificazione dei prodotti e dei servizi tecnologici di sicurezza informatica forniti da aziende legate alla Federazione Russa.

La circolare, rivolta alle pubbliche amministrazioni ed alle centrali di committenza, menziona espressamente, tra gli altri, i prodotti ed i servizi di sicurezza degli endpoint forniti da alcune aziende legate alla Federazione Russa. Il documento richiama inoltre l'esigenza di prevenire possibili rischi per la sicurezza nazionale e di contribuire all'autonomia tecnologica italiana ed europea.

Pur non rientrando tra i destinatari diretti di queste disposizioni, abbiamo scelto di non adottare i prodotti ed i servizi di cybersecurity espressamente individuati dalla circolare.

La decisione nasce da considerazioni di sicurezza ed autonomia tecnologica, ma anche da una precisa valutazione etica. Nel contesto geopolitico attuale, riteniamo che le scelte di acquisto di un'azienda europea possano contribuire, per quanto limitatamente, a sostenere l'indipendenza tecnologica europea e ad esprimere concretamente i valori nei quali l'azienda si riconosce.

Non intendiamo esprimere un giudizio sulla qualità tecnica dei singoli prodotti o sulla professionalità di chi li commercializza. Riteniamo però che, soprattutto in un settore delicato come la cybersecurity, anche la provenienza, l'assetto societario ed il contesto nel quale opera un fornitore siano elementi da prendere in considerazione.

Per noi, sicurezza informatica, autonomia tecnologica e responsabilità non possono essere considerate separatamente.


2026-06-29

Abilitare gli script PowerShell

Di default, Windows blocca l'esecuzione degli script PowerShell (`.ps1`) per motivi di sicurezza, mostrando l'errore "L'esecuzione di script è disattivata nel sistema in uso".

La soluzione è aprire PowerShell con privilegi di amministratore, quindi verificare la policy attuale (opzionale) digitando:

Get-ExecutionPolicy

Sbloccare l'esecuzione impostando una nuova policy di sicurezza. I comandi più usati sono:

Set-ExecutionPolicy remotesigned

(permette di eseguire script locali non firmati e script scaricati dal web solo se firmati) oppure

Set-ExecutionPolicy unrestricted

(permette l'esecuzione di qualsiasi script, firmato o meno).

Confermare la scelta premendo il tasto s (Sì) e poi Invio quando richiesto a schermo.

Una volta terminato il proprio lavoro, è consigliabile ripristinare il blocco iniziale digitando:

Set-ExecutionPolicy restricted