2026-01-15

La mia 'value proposition' oggi? Sincerità brutale contro il maglione a collo alto

Sono indeciso su come cominciare... ho appena finito di sorbirmi un affermato consulente che, dopo aver scritto (scritto?) un'email con ChatGPT, senza trovare neanche quel briciolo di dignità per cambiare una riga di testo con un contenuto proprio, ha liquidato la mia successiva telefonata con un "mi lasci parlare, non ho tempo da perdere!".

Il punto di partenza di questa meravigliosa esperienza è la value proposition, termine simbolo dell'odierno "corporate-ese".

Per i fortunati che ancora non si sono imbattuti in queste due parole, dirò che, letteralmente, è traducibile con "proposta di valore".

Si tratta di qualcosa che il compianto conte Lello Mascetti definirebbe "supercazzola" (prematurata): il lecito quesito "Perché mai qualcuno dovrebbe darmi dei soldi?" viene riassunto ed ingentilito in value proposition.

Certo, nell'analizzare l'operato della propria azienda, domande come "Cosa faccio?", "A chi si rivolge la mia offerta?", "Perché preferirla a quella di un concorrente?" sono fondamentali.

Tuttavia queste paiono proprio non far pendant con il maglione a collo alto, gli occhiali alla moda e la giacchetta ultimo grido dell'arrembante consulente.

Pare indispensabile accompagnarle con un tono epico, condirle con quel briciolo di gergo tecnologico ed imbastirle al punto giusto (i maligni direbbero al fine di complicarle e permettere risposte vaghe).

Pascal chiedeva scusa aver reso "questa lettera più lunga del solito perché non ho avuto il tempo di renderla più breve"; Feymann sosteneva che "Se non riesci a spiegarlo in modo semplice, non lo capisci abbastanza bene"... come siamo caduti in basso!

Per farla breve, mi ritrovo a leggere il documento:


PINCOPALLA SRL - Value Proposition Strategica per Settore

1. Difesa, Aerospazio e Settore Militare

Positioning: Fornitore...

Value Proposition: – Riservatezza e sicurezza documentale. –...


(da osservare l'uso delle maiuscole, del carattere '–' al posto di '-' e della punteggiatura... onde trarne le debite conclusioni)

La domanda (retorica) che mi viene posta è cosa ne penso. Come minimo penso che sia mancanza di rispetto verso l'interlocutore.

Come ogni buon operativo, ho l'errata inclinazione a disdegnare in toto commerciali e consulenti strategici / finanziari / per il controllo di gestione... Lo so sbaglio a generalizzare e, per fortuna, ogni tanto, incontro persone che col loro lavoro mi dimostrano che sono in errore.

Purtroppo l'avvento dei modelli linguistici di grandi dimensioni sta ingrossando le file di costoro, rendendo gli incontri piacevoli sempre meno frequenti.

L'insegnamento che ne traggo è che bisogna usare gli strumenti nel modo giusto; il rischio, per tutti, è di lasciarsi andare all'ignavia e svilire il proprio lavoro sostituendolo con una meccanica "interpolazione acritica di informazioni rubate al prossimo".

Forse per un po' funzionerà. Confido però che la classica conclusione "Non ho capito cosa vendi ma scommetto che costa caro" possa spazzar via molta immondizia.