
Windows nasconde da anni un piccolo paradosso: tutti usano Esplora file per copiare cartelle pesanti, poi si lamentano perché è lento, si incarta, sembra riflettere sul senso della vita… ed intanto nel sistema c'è già Robocopy, uno strumento integrato pensato proprio per fare copie serie.
Non è nuovo, non è bello, non è pubblicizzato, non ha i bottoncini rassicuranti delle interfacce moderne, ma fa una cosa molto apprezzata da chi programma: lavora.
Microsoft lo documenta come comando integrato per copiare file e directory, con opzioni avanzate e supporto al multi-threading tramite `/MT`, che consente di velocizzare parecchio i trasferimenti in molti scenari.
La parte quasi comica è che molti utenti cercano utility esterne, benchmark, tutorial arcani e forse anche conforto spirituale, senza sapere che la soluzione era già lì, preinstallata, in attesa dentro il prompt come un vecchio amministratore di sistema che non parla molto ma risolve i problemi.
Robocopy è particolarmente utile quando i file sono tanti, le directory profonde o il trasferimento deve essere più affidabile del classico trascina-e-prega.
Un esempio vale più di mille parole
robocopy "C:\Sorgente" "D:\Destinazione" /E /MT:16 /R:5 /W:5
Copia tutto, incluse le sottocartelle, usa 16 thread e riprova 5 volte in caso di errore.
Due opzioni "salvavita":
- /Z (restartable mode): se salta la connessione di rete o la corrente, la copia riprende da dove si era fermata, senza ricominciare da zero;
- /LOG: utile per chi deve certificare che la copia sia andata a buon fine (compliance / backup).