2026-04-27

Linux ed il codice generato dai LLM

La comunità del kernel Linux, con Linus Torvalds in prima linea, ha stabilito una posizione chiara circa l'uso dell'intelligenza artificiale nella scrittura del codice: AI Coding Assistants.

In modo pragmatico, gli strumenti di IA non vengono vietati, sarebbe poco realistico farlo; vengono considerati un aiuto al pari di altri già presenti nel flusso di lavoro. Quello che conterà davvero non è l'origine del codice, ma la sua qualità.

Il punto centrale della decisione è il rifiuto esplicito del cosiddetto AI slop, cioè codice generato automaticamente ed inserito senza una reale comprensione o revisione. In altre parole, non è accettabile copiare ed incollare ciò che produce una macchina senza verificarlo a fondo.

Viene ribadito un principio già fondamentale nello sviluppo del kernel: la responsabilità è sempre e comunque umana. Chi invia una modifica deve conoscerla, capirla e risponderne, indipendentemente dal fatto che sia stata scritta interamente a mano o con l'aiuto dell'IA. Se ci sono errori, problemi o vulnerabilità, è lo sviluppatore a doverne rendere conto.

Per mantenere trasparenza, è stato anche concordato che l'uso dell'intelligenza artificiale debba essere dichiarato esplicitamente nei contributi, attraverso appositi riferimenti (`Assisted-by`).