...Certo, le competenze di uno sviluppatore vanno ben oltre la scrittura del codice, ma da qui a dire che imparare a programmare diventerà inutile ce ne passa.
Forse abbiamo smesso di insegnare come si fanno le operazioni aritmetiche? Le equazioni? Dovremmo smettere perché tanto ci sono già le app che lo fanno?
Il parallelo con la matematica è interessante perché potrebbe indicare quale sarà l'evoluzione del "programmatore": livelli di astrazione più alti (sai che scoperta!). Tuttavia, non capire il codice priva delle basi pratiche per apprezzare e comprendere "tangibilmente" tutto il resto.
Non è solo questo. Io mi reputo una sorta di artigiano rinascimentale dell'era tecnologica. Non voglio delegare all'IA la parte creativa del mio lavoro. Sento la necessità di sporcarmi le mani per non perdere il contatto con ciò che creo.
Certo, delego volentieri il lavoro tedioso e ripetitivo all'IA.
Non mi fido (e credo non mi fiderò ancora per molto tempo) di software prodotto dall'IA senza la supervisione attenta di un vero programmatore.
Fra l'altro questo codice non può neanche esser compilato...
