In alcune università francesi si sta tornando agli appunti presi a mano. In diversi corsi, l'uso del computer durante le lezioni viene limitato o vietato, con l'obiettivo di favorire una partecipazione più attiva e una migliore memorizzazione dei contenuti.
La scelta nasce da una considerazione semplice: scrivere a mano non è soltanto un modo per registrare informazioni, ma anche un processo di rielaborazione. Quando si prendono appunti su carta, infatti, non è possibile trascrivere tutto parola per parola. Lo studente deve selezionare i concetti principali, organizzarli, collegarli tra loro e sintetizzarli.
Questo lavoro mentale rende l'apprendimento più profondo. L'atto di scrivere a mano obbliga a prestare attenzione al significato di ciò che viene detto, distinguendo le informazioni essenziali da quelle secondarie. Schemi, frecce, abbreviazioni e parole chiave diventano strumenti utili per costruire una comprensione personale della lezione.
L'uso del computer, al contrario, può favorire una trascrizione più meccanica. Il rischio è quello di produrre una copia quasi letterale della lezione, senza un vero lavoro di selezione e sintesi.
Una possibile soluzione intermedia è rappresentata dai tablet con pennino, che permette di mantenere il gesto della scrittura manuale unendolo ai vantaggi del digitale: archiviazione ordinata, ricerca rapida dei documenti e facilità di condivisione.
Anche l'intelligenza artificiale e gli strumenti di trascrizione automatica pongono una questione simile. Se da un lato possono facilitare il recupero delle informazioni, dall'altro rischiano di eliminare una fase importante dello studio: quella in cui lo studente ascolta, sceglie, sintetizza e riorganizza.
Prendere appunti, quindi, non significa soltanto conservare ciò che viene detto durante una lezione. Significa trasformare le informazioni in conoscenza. È proprio questo processo, più lento ma più attivo, che carta e penna possono ancora aiutare a sviluppare.
APPROFONDIMENTI
- The Times, French students banned from using computers during lectures. È la fonte principale di questo articolo: cita istituzioni come Sciences Po Rennes, Catholic University of the West e Ircom, con l'obiettivo di ridurre distrazioni e favorire concentrazione.
- Mueller & Oppenheimer, The Pen Is Mightier Than the Keyboard, Psychological Science, 2014. È lo studio più citato sull'argomento. I ricercatori concludono che chi prende appunti al computer tende più facilmente a trascrivere in modo letterale, mentre chi scrive a mano rielabora di più; nei loro esperimenti, gli appunti a mano risultano migliori soprattutto per le domande concettuali.
- Harvard Academic Resource Center, Note-taking, 2023. Harvard consiglia di considerare gli appunti scritti a mano perché portano a trascrivere meno e interpretare di più.
Harvard Graduate School of Education, For Note Taking, Low-Tech Is Often Best, 2017. Articolo divulgativo che riassume alcune ricerche sull'uso di dispositivi elettronici in aula e sui possibili effetti negativi per attenzione e rendimento.