2026-08-06

Come funziona un LLM? Una breve guida introduttiva


Abbiamo pubblicato su GitHub una nuova guida introduttiva dedicata al funzionamento dei Large Language Model (LLM), i modelli alla base di strumenti come ChatGPT, Claude ed altri assistenti basati sull'intelligenza artificiale generativa.

L'obiettivo è spiegare, con un livello tecnico accessibile, che cosa accade realmente quando un LLM riceve una domanda e genera una risposta.

Si parte dall'idea fondamentale, la previsione del token successivo, per arrivare gradualmente ai principali concetti che rendono possibile il funzionamento di questi modelli:

  • token ed embedding;
  • transformer e meccanismo di attention;
  • generazione autoregressiva;
  • funzione di perdita, backpropagation ed addestramento;
  • post-training ed apprendimento dalle preferenze;
  • contesto, memoria e strumenti esterni;
  • allucinazioni e limiti dei modelli;
  • struttura di base di una rete neurale;
  • vettori, matrici, connessioni residue e reti feed-forward.

Abbiamo cercato soprattutto di evitare due estremi: descrivere un LLM come una sorta di archivio intelligente di risposte oppure, al contrario, liquidarlo semplicemente come un "autocompletamento molto sofisticato".

Tecnicamente un LLM genera il testo prevedendo iterativamente il token successivo. Ma per riuscire a farlo bene costruisce rappresentazioni interne capaci di catturare linguaggio, relazioni tra concetti, conoscenze e schemi utili anche per attività di ragionamento, programmazione e analisi.

La guida contiene inoltre alcuni brevi approfondimenti matematici per chi vuole capire meglio cosa avviene sotto la superficie, senza richiedere conoscenze specialistiche di machine learning.

Il documento è disponibile liberamente su GitHub ed è distribuito con licenza CC BY-SA 4.0.

https://github.com/morinim/documents/tree/master/panoramica_llm

2026-08-03

Fattura Elettronica Europea: la roadmap verso il 2030 e il piano ViDA

La digitalizzazione fiscale in Europa sta per compiere un passo decisivo.

Se l'Italia è stata pioniera in questo campo, il resto del continente si sta muovendo rapidamente per adottare un sistema comune. Il motore di questa rivoluzione si chiama ViDA (VAT in the Digital Age), un pacchetto di riforme volto a combattere l'evasione dell'IVA e a semplificare la vita alle imprese che commerciano all'estero.

Ecco quali sono le tappe fondamentali da conoscere per non farsi trovare impreparati nei prossimi anni.

La partenza dei singoli Stati (2026)

Mentre l'Italia consolida il suo collaudato Sistema di Interscambio (SdI), il 2026 è l'anno di svolta per molti partner europei. Paesi come Germania, Francia, Belgio, Polonia e Croazia stanno avviando o estendendo i propri obblighi di fatturazione elettronica per i mercati interni.

NOTA: è vero che questi stati stanno introducendo la fatturazione elettronica. Tuttavia, i loro obblighi nazionali si applicano solo alle aziende stabilite sul loro territorio (transazioni domestiche); un fornitore italiano (non stabilito in quei paesi) non ha obblighi di presentazione sulle piattaforme nazionali.

L'obbligo transfrontaliero e il real-time reporting (2030)

La vera rivoluzione scatterà il 1° luglio 2030. Da questa data diventerà obbligatorio emettere fatture elettroniche per tutte le operazioni commerciali tra aziende di diversi Paesi UE (transazioni B2B transfrontaliere). Insieme alla fattura, debutterà il sistema di e-reporting digitale in tempo reale: i dati di vendita dovranno essere trasmessi alle autorità fiscali entro pochissimi giorni dall'operazione, mandando definitivamente in soffitta i vecchi elenchi riepilogativi (come gli elenchi Intrastat per la parte IVA).

Un unico standard per tutti (2034)

L'ultima tappa della roadmap è fissata per il 31 dicembre 2034. Entro questa data, tutti i formati nazionali dovranno convergere verso lo standard europeo EN16931 (nei formati UBL o CII). Anche il nostro attuale tracciato XML dovrà subire un definitivo allineamento per risultare perfettamente leggibile da qualsiasi piattaforma europea.