2024-11-15

Outlook - Incrementare la dimensione massima dei file `.ost` / `.pst`


Quanto segue NON si applica a file `.ost` / `.pst` nel formato Outlook 97-2002 (ANSI formatted files)


La dimensione massima di un file `.pst` / `.ost` Unicode è preimpostata a 20GB per Outlook 2003 / 2007 e 50GB per versioni più recenti di Outlook.

È possibile incrementare (o decrementare) questo valore sia tramite il registro di sistema che sia tramite group policies.

Procedimento tramite registro

Tramite `regedit.exe` bisogna creare due nuovi valori nelle seguenti posizioni:

  • Outlook 2003:
    `HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\11.0\Outlook\PST`
  • Outlook 2007
    `HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\12.0\Outlook\PST`
  • Outlook 2010
    `HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.0\Outlook\PST`
  • Outlook 2013
    `HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\15.0\Outlook\PST`
  • Outlook 2016 / Outlook 2019 / Outlook 2021 / Microsoft 365
    `HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\16.0\Outlook\PST`
(notare che, anche se le voci fanno riferimento al formato `PST`, le impostazioni saranno valide anche per il formato `OST`)

Le `DWORD` da inserire sono:

  • `WarnLargeFileSize` (usare valori inferiori a 4090445042 decimale / f3cf3cf2 esadecimale)
  • `MaxLargeFileSize` (usare valori inferiori a 4294967295 decimale / ffffffff esadecimale)
Il primo valore indica la soglia, in megabyte, oltrepassata la quale si riceve un avvertimento. Il secondo valore è il limite effettivo e deve essere superiore al primo per lo meno del 5% (il database non contiene solo le email dell'utente).

Procedimento tramite policies

Utilizzare `gpedit.msc` e controllare la sezione `User Configuration-> Administrative Templates-> Microsoft Outlook -> Miscellaneous-> PST Settings`.
Le due impostazioni da modificare sono:

  • `Large PST: Absolute maximum size`
  • `Large PST: Size to disable adding new content`

Anche qui valgono i limiti di dimensione sopra esposti.

2024-10-25

Inserire una filigrana (watermark) in un documento LibreOffice Writer



Si possono seguire più strade: un'immagine di sfondo, un fontwork o una casella di testo (text box). Qui descriviamo la terza possibilità, perché è semplice e rapida:

  • nella barra degli strumenti cliccare sul pulsante per inserire la casella di testo;
  • selezionare il testo e formattarlo in base alle proprie esigenze (per esempio colore rosso, trasparenza 65%, dimensioni del font ingrandite...);
  • selezionando la casella di testo si può aggiungere una cornice (anche per questa specificando colore e trasparenza corrispondenti al testo) e ruotare la scritta di un angolo arbitrario;
  • infine si può specificare la disposizione (arrange) come "sfondo" (background).

Se si desidera che la filigrana compaia su ogni pagina del documento, si può inserire la casella di testo nello spazio dell'intestazione o del piè di pagina (salvo poi spostarla dove si preferisce).

2024-10-17

Desktop Telematico / Entratel - Problemi di installazione con Windows 11


Quando si installa Desktop Telematico su Windows 11 è importante scaricare il file specifico per Windows 11, presente sul sito dall'Agenzia delle Entrate (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Desktop.jsp).

Altrettanto importante è installare l'ultima versione di JDK (ad oggi 22.0.x) non del solo runtime environment (JRE) .

L'ambiente di sviluppo Java (JDK) è reperibile all'indirizzo: https://www.oracle.com/java/technologies/javase/jdk22-archive-downloads.html.

Un indizio in questo senso viene anche dall'utility per l'installazione offerta sul sito AdE che contiene il comando:


Start DesktopTelematico_win32_120_11.exe LAX_VM "%ProgramFiles%\Java\jdk-11\bin\java.exe" -i GUI

(notare la porzione di path`\jdk-11\`)

A questo proposito, se doveste aver bisogno dell'utility, non dimenticate di modificare il path in modo che corrisponda alla versione di JDK installata.

2024-10-10

Abbiamo vinto il Code Critique 147 di C Vu!

ACCU è un'organizzazione no-profit internazionale rivolta a chi si interessa di sviluppo / programmazione.

Pubblica, in forma cartacea ed elettronica, due riviste: C Vu ed Overload.

C Vu raccoglie competizioni, lettere, approfondimenti e recensioni legate al mondo del coding.
 
La pubblicazione è bimestrale (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre).

Il nostro primo contributo alla rivista si è aggiudicato il Code Critique 147.

È una grande soddisfazione e testimonia la nostra grande passione per la programmazione!

L'articolo, in inglese, è disponibile sul repository Github.

2024-10-09

Come riavviare in modalità provvisoria dalla schermata di accesso di Windows 10/11

  1. Nella schermata di accesso di Windows tenere premuto il tasto MAIUSC mentre si seleziona `Arresta > Riavvia`

  2. Al riavvio, selezionare `Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni di avvio > Riavvio`

    Screenshot di Re di Windows: scegliere un'opzione
    Screenshot di Re di Windows - risoluzione dei problemi
    Screenshot di Re di Windows - Opzioni avanzate
    Screenshot di Re di Windows - Impostazioni di avvio
  3. Se il dispositivo è crittografato, sarà necessario immettere la chiave di ripristino di BitLocker.

2024-10-04

Come individuare i file aperti di recente su Windows 10 ed 11

L'apertura di un documento Word, Excel, di un file di testo, di un'immagine o di un file multimediale viene automaticamente registrata da Windows.

Windows 10 ed 11 offrono varie possibilità per consultare liste di file recentemente aperti.

La finalità principale è quella di permettere il rapido accesso ai documenti ritenuti più utili (principio di località temporale).

È importante considerare che, in virtù di detta finalità, tutte le possibilità di seguito descritte possono essere disabilitate e che l'utente può in ogni momento cancellare in parte/totalmente le liste di file.

File Explorer (Windows 10 / 11)

Si può accedere rapidamente al File Explorer con la combinazione di tasti `🪟 Win + E`.

Quindi selezionare la voce `Home` / `Quick access` in alto nella colonna di sinistra ed aprire la voce `Più recenti` / `Recent files` nella colonna centrale.


Taskbar di Windows 11

Questa opzione permette di vedere la lista dei file aperti recentemente con una specifica applicazione.

 

È sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sopra l'icona dell'applicazione aperta (nell'esempio MS Excel).

Lista delle cartelle recentemente aperte

Ecco i passi da seguire:

  • premere `🪟 Win + R` per aprire la scheda di esecuzione comandi;
  • digitare `shell:recent` (senza virgolette) e premere il tasto `Invio`.



La stessa lista è contenuta nella cartella `C:\Users\<username>\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\Recent`.

Menù `Start` di Windows 11

Aprire il menù `Start` (col mouse o col tasto Windows `🪟`).

 

Nella sezione `Elementi consigliati` (`Recommended`) cliccare sul tasto `Altro` (`More >`).

In questo modo si visualizzerà una lista di file utilizzati recentemente.

2024-09-10

Backup, backup, backup

Hai fiducia nei tuoi backup?

Non si riconosce mai la giusta importanza alle copie di sicurezza (backup). I backup sono essenziali per ridurre i danni dovuti ai guasti hardware e mitigano gli effetti degli attacchi hacker (fra i quali annoveriamo anche i software ransomware).

Sebbene siano disponibili molte soluzioni, predisporre una efficace e completa strategia di backup costituisce tuttora un'interessante sfida.

Perché i backup falliscono

I backup possono risultare inefficaci per varie ragioni, spesso dipendenti da cause finanziarie. Molte aziende, per ridurre i costi informatici, non eseguono copie di tutti i file essenziali o non lo fanno con la corretta frequenza. Anche organizzazioni che hanno predisposto sistemi di backup avanzati possono fallire nel verificarne il corretto funzionamento trovandosi in difficoltà quando si presenta l'esigenza del ripristino.

Un errore comune è quello di immagazzinare i backup su drive di rete: questi sono bersagli primari per i ransomware, al pari dei drive locali.

Anche il fattore umano (per esempio la cancellazione accidentale o volontaria) contribuisce al possibile fallimento dei backup.

Non sono da sottovalutare neanche i disastri naturali e gli incidenti in azienda o nei datacenter, specie se ubicati all'estero, che possono impedire l'accesso fisico/virtuale ai backup.

Di quante copie ho bisogno

Sotto questo aspetto è saggio essere un po' paranoidi. Negli ultimi dieci anni il bilancio fra costo e protezione si è sostanzialmente modificato, questo sia per la disponibilità di spazio in cloud a basso costo sia per l'ampia scelta di soluzioni su misura.

I backup devono essere pianificati con una frequenza sufficiente a garantire la possibilità di ripristinare le più recenti versioni dei file vitali per l'azienda.

A questo fine si utilizzano spesso due indicatori chiave: il Recovery Point Objective (RPO) ed il Recovery Time Objective (RTO).

L'RPO indica il massimo tempo che deve intercorrere tra la generazione di un'informazione e la sua messa in sicurezza e, conseguentemente, fornisce la misura della massima quantità di dati che il sistema potrebbe perdere a causa di guasto improvviso.

La frequenza dei backup viene impostata in base a questo indicatore.

L'RTO è il tempo necessario per il pieno recupero dell'operatività di sistema / processo.

RTO e RPO sono parametri specifici dell'azienda e dipendono dal tipo di dati, dalla loro importanza, dai costi di ripristino...

Spesso, alla crescita di un'azienda e della sua infrastruttura IT, non corrisponde un adeguamento delle regole e dei compiti legati ai backup. Questa negligenza comporta il rischio di perdita di dati o di prolungati downtime.

Non archiviare solo i dati

La costante minaccia dei ransomware comporta la necessità di ripristinare interi sistemi nello stato che precedeva la loro infezione.

I ransomware possono paralizzare svariati servizi critici: email, stampa, sistemi CAD, terminali di pagamento...

Per contrastare questo rischio è necessario effettuare copie (immagini) dell'intero sistema. I backup incrementali permettono il salvataggio della sola ultima versione di sistema, risultando così efficienti e, nel contempo, efficaci.

Una strategia a più livelli

Per migliorare la protezione e l'affidabilità, è richiesta l'adozione di una strategia di backup a più livelli.

Si parte da un'attenta valutazione dell'infrastruttura aziendale al fine di identificare dati, sistemi e file. Questo processo comporta anche la necessità di individuare le dipendenze fra sistemi informatici.

Il passo successivo consiste nel definire RTO e RPO.

Si possono quindi determinare i requisiti hardware: sistemi di storage, server, tape ed altri componenti/infrastrutture.

Regola 3-2-1

Fondamentale per ridurre il fenomeno del singolo punto di fallimento è la regola 3-2-1. La regola è semplice: bisogna mantenere almeno 3 copie dei dati, mantenendone 2 su media differenti ed averne a disposizione 1 offline.

Ulteriori miglioramenti richiedono:

  • verifica regolare dei backup. È cruciale assicurarsi che il sistema stia funzionando come previsto e controllare che le copia siano integre e ripristinabili;
  • segmentare la rete ed adottare air gap. Gli air gap contribuiscono a proteggere l'integrità dei dati e limitano il rischio di attacchi via rete;
  • cifrare le copie. In questo modo anche accessi non autorizzati non comprometteranno la sicurezza;
  • formazione del personale. Questo punto, come sempre, è vitale quanto sottovalutato.


Estratto da The Dangers of Digitalization, and the Importance of Data Backup (Alex Vakulov, CACM 505/2024 VOL. 67)